Via Caracciolo, Villa Comunale – Napoli

Idee e proposte per il lungomare di Napoli – sistemazione dell’area compresa tra la Villa Comunale e il mare – concorso d’idee – in collaborazione con Giulia de Angelis e Antonino Esposito

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2014.12.02 Villa Comunale – Patrimonio dell’UNESCO          

Il premio “La Convivialità Urbana”  2014 

Una Proposta per Napoli – 2009.07.22  PDF  di  Franco Ortolani 

– esito concorso  PDF    – Progetti bocciati su Internet  PDF

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La ‘conca’ piú bella del mondo – “Vedere la luce è molto più ecellente e molto più bella che sua utilità potrebbe mai essere” Frances Bacon – Napoli tuttavia se ne fotte

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1. Criteri e impostazione generale del progetto

“Oh che Chiaia, oh che spiaggia, oh che giardini vedreste in quei confini;

et oh che spassi, oh che gentil diporti da tornar vivi i morti;”

(del Tufo – fine ‘500)

Affrontiamo il tema del concorso con un occhio alle analoghe esperienze in corso in molte città europee.

L’obiettivo é comune: riqualificare la linea di costa, e riequilibrarla rispetto al tessuto urbano circostante; in altre parole, fare in modo che la città si riappropri del mare, che spesso é da essa allontanato per effeto della frapposizione di recinti di varia natura (il traffico, le recinzioni, i muri, etc.).

Via Caracciolo e la Villa Comunale rapresentano la “cerniera” tra la terra e il mare di Napoli per un lungo tratto della costa, e lo studio dei sistemi che ne garantiscono il godimento e la “permeabilità” sono alla base della nostra proposta. La Villa Comunale, già “Reale” e “Nazionale”, rappresenta un vero e proprio “Parco Urbano” e va ricucito al contesto in un più complessivo quadro di rivitalizzazione degli “spazi colletivi” della Città, non più caotici luoghi di sosta e circolazione di autovetture, ma ordinati luoghi di socializzazione e di vita colletiva.

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panoramica dal mare

panoramica dal mare

 

Chiaia – lo stato attuale

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Le linee-giuda che ci ispirano nascono da due considerazioni fondamentali:

La prima parte dall’analisi della storia dell’area e delle trasformaziono, e ci fornisce le basi per la progettazione degli interventi. Ciò che appare evidente è come il comparto di progetto sia stato nel corso dei secoli una sorta di “cantiere aperto” in prenne modificazione, con susseguirsi di piccoli e grandi interventi.

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Chiaia 1566 – spiaggia

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L’operazione preliminare di “screening” storico ci ha condotto alla scelta consapevole di proporre la reinterpretazione del progetto 700’esco di Carlo Vanvitelli (figlio di Luigi) attraverso una duplice operazione: la “ricostruzione critica” dell’originale progetto, e la sua amplificazione, come in un gioco di “scatole cinesi”, all’intorno.

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Chiaia 1698 – Il passeggio alberato

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Chiaia 1780 – La Villa Reale di C.Vanvitelli

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La struttura “per parti” della Villa vanvitelliana ci fornisce lo spunto per proporre un’analoga schematizzazione per tutta l’area compresa tra il lungomare e Via Riviera di Chiaia (zone ‘piene’ separate da spazi di collegamento).

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La seconda linea metodologica, in stretta connessione con la prima, è quella di fornire un’idea di sistemazione che, partendo dal lotto di concorso, si amplifichi fino a comprendere l’intero lungomare sotteso alla Villa.

Ciò si traduce nello studio di una sezione tipo, in cui si prevede una “sequenza” mare – scogliera – piattaforma in legno – alberi – panchine – viale – alberi – parco riproducibile su tutta la linea di costa.

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sezione A – A

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sezione B – B

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sezione C – C

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2. La mobilità

L’ipotesi proposta si fonda sul recepimento e l’attuazione delle previsioni del Piano Trasporti – Scenario 2011.

La sistemazione finale prevede la completa pedonalizzazione del lungomare e dell’area della Villa, con l’eliminazione di Viale Dohrn (non più necessario ai fini dello smaltimento del traffico veicolare).

Due grosse rotatorie poste in testata garantiscono la fluida circolazione delle autovetture e dei mezzi pubblici su ruote.

La circolazione pedonale è libera all’interno dell’area, da Via Riviera di Chiaia fino al “deck” sulla scogliera, con due accesi marcati tra i “pezzi” del parco.

In corrispondenza della testata su Piazza della Repubblica è previsto un parcheggio a raso per 150 autovetture.

Nella prima fase della realizzazione, Viale Dohrn resta in funzione al fine di permettere la pedonalizzazione del primo tratto di Via Caracciolo e, contemporaneamente, per consentire la rimozione dei binari tramviari dalla Riviera di Chiaia e i lavori della costruenda Linea Metropolitana 6.

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La sistemazione finale

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3. Il primo lotto

Premessa fondamentale per la realizzazione del primo lotto (dall’incrocio Via Caracciolo/Viale Dohrn fino a Piazza Della Repubblica) è la pedonalizzazione di questo primo tratto di Lungomare.

Verrà realizzata la rotaria su Piazza Vittoria (prevista nell’assetto definitivo dell’area) in uno con l’annesso parcheggio a raso; ciò consentira la razionalizzazione del traffico veicolare sia nella fase di risistemazione della Riviera di Chiaia (Viale Dohrn ancora presente) sia quella sucessiva di ridefinizione dell’area.

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primo lotto

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Nel primo lotto verrà realizzato un vero e proprio “campione tipo” dell’intervento complessivo sul Lungomare, articolato nelle seguenti fasi:

– messa in opera del primo tratto di piattaforma lignea di collegamento tra la scogliera esistente e il viale di passeggio: la nuova struttura, simile al ponte di una nave, consentirà alla gente un rapporto più diretto col mare, e potrà essere utilizzata come ‘solarium’;

– messa in sito del filare di alberi a mare (posti a 5m dal limite): questa schermatura avrà la funzione di ridisegnare la linea di costa e definire lo spazio della passeggiata a mare; gli alberi saranno Pini maritimi, e potranno essere prelevati già abastanza cresciuti direttamente dalla costa Cilentana; mediante zatteroni trainanti da rimorchiatori con gru; l’arrivo dei Pini e il loro impianto potranno rappresentare l’occasione per celebrare una grande festa a mare aperta a tutta la collettività; nell’ambito del primo lotto si potrebbe pensare di realizzare l’intero filare lungo tutto il Lungomare, semplicemente abolendo una carreggiata dell’ampia Via Caracciolo, onde non avere alberi di diversa età e grandezza: tale operazione potrebbe risultare particolarmente economica, sfruttando capitali privati e sponsorizzazioni (vedi capitolo finale sui costi d’intervento); il limite tra il solarium e la passeggiata a mare sarà scandito da un gradino in granito, con funzione anche di seduta;

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prospettiva

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– Predisposizione di una “maglia” pari a 10m x 20m per l’impianto di nuovi alberi (lecci) su tutta la superficie interna dell’area di progetto: le strutture esistenti (Acquario, Circolo della stampa, Tennis) veranno mantenute e armonizzate alla griglia, ivi comprese le emergenze arboree presenti; per gli spazi liberi è prevista una pavimentazione alternata a zona di prato, senza recinzioni e con le caratteristiche tipiche di Parco urbano pubblico;

Arredo dell’area, con l’inserimento di panchine (interasse 10m) in corrispondenza della passeggiata a mare, fontane e beverini, elementi illuminanti diretti e indiretti;

Si rilevi che nel completamento dell’intervento si prevede:

– Messa in sito di recinzioni realizzate per parti e zone definite (solo per le aree occupate da aiuole) al fine di garantire la massima permeabilità dell’area: tali recinzioni potrebbero essere del tipo “a scomparsa” con sistema a pantografo;

“Ricostruzione critica” delle strutture vanvitelliane, ivi compresi i 4 padiglioni di testata, con messa in impianto di filari di olmi e fontane; nell’ambito di tale sistemazione si provederà al riposizionamento delle tante opere d’arte presenti in Villa;

– Installazione di 2 pontili per la Linea Marittima di Costa (taxi boat).

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Planimetria 1-2000 mv.

planimetria

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veduta

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4. Techniche e materiali

I materiali e le techniche sono stati scelti secondo criteri di economia e funzionalità, senza inutili sprechi.

In particolare si ha:

legno (cedro) per la piattaforma/solarium, ancorato alla scogliera mediante tirafondi in acciaio inox;

lastre di pietra naturale 60 x 300cm per le panchine, del tipo bombato per favorire il defluso delle aque; la parte inferiore della lastra sarà bianca riflettente, con elementi a luce indiretta sottoposti;

blocchi di granito per il gradino di bordo;

pavimentazione con filari di pietra di tufo battuta e riquadri in scaglie di calcare, anch’esso battuto, realizzata a secco su sottofondo drenante;

griglie per alberi in legno;

elementi illuminanti del tipo diretto e indiretto, realizzati con technologia LED;

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5. Valutazione sommaria dei costi di intervento

La filosofia del progetto è quella di contenere il più possibile i costi di realizzazione, gestione e manutenzione, operando scelte programmatiche precise, così riassumibili:

– utilizo di materiali e tipologie costruttive semplici, dotate di ottime caratteristiche formali e funzionali, ma di rapida ed economica messa in opera.

– Riduzione al minimo dei costi di manutenzione, per effetto dei materiali e delle tipologie costruttive ipotizzate, dotate di elevate caratteristiche di resistenza e durata.

– Ricorso a particolari meccanismi di finanziamento privato; ad esempio la messa in sito degli alberi sul lungomare potrebbe avenire ricorrendo alla formula della sponsorizzazione: ogni albero potrbbe essere donato alla Città da sogetti privati (aziende, banche, associazioni, etc.) in cambio di un’adeguata pubblicità (si pensi ad una piccola targhetta infissa sulla griglia posta a protezione del sito di impianto).

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l’arrivo dei pini

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